Marchi

  • Adidas Originals
  • Adno
  • Bellfield
  • By Parra
  • Casio G-Shock
  • Champion by Wood Wood
  • CHAMPION REVERSE WEAVE
  • CLEAR WEATHER
  • Converse

    Converse

    La Converse Rubber Shoe Company nasce nel 1908 vicino a Boston, producendo scarpe invernali con la suola in gomma, per proteggersi dal freddo. La progressiva nascita delle discipline sportive, in particolare del basket, porta Converse a spostare la produzione, concentrandosi sulle sneaker da basket dopo un periodo iniziale dedicato al tennis; l'anno chiave resta il 1917, quando viene introdotta la prima scarpa da basket della storia. Le Converse All Star prevedono una tomaia in canvas resistente, rinforzata da un puntale di gomma: un design essenziale ma tremendamente efficace, tanto che un fenomeno dell'epoca come Chuck Taylor chiede di poterla indossare e partecipare all'assemblaggio della scarpa a partire dal 1932, per dare consigli su come migliorare trazione e stabilità.

    La Chuck Taylor All Star oggi è un fenomeno di portata mondiale, adottato dalle sotto-culture più diverse grazie a una versatilità incredibile.

  • DAILY PAPER

    DAILY PAPER

    Daily Paper, marchio olandese di street couture nato nel 2008, ha la sua sede centrale ad Amsterdam. Daily Paper punta a una moda maschile contemporanea, con un occhio alla qualità, alla cultura e ai dettagli raffinati. Ispirandosi all’Africa e alla passione per l’autentico casual wear, Daily Paper unisce le tradizioni e culture africane più diverse traducendole in trend contemporanei.

  • Daily Paper x Alpha Industries
  • Dickies

    Dickies

    Dickies è uno dei più grandi distributori di workwear al mondo, un emblema dell'abbigliamento da lavoro più autentico che affonda le radici nelle fabbriche americane del dopo-guerra. Fondato nel 1922 da C.N. Williamson ed E. Dickie, Dickies iniziò fabbricando briglie per cavalli e utensili in pelle e si riconvertì in un azienda di workwear in seguito alla seconda guerra mondiale; la solidità e la resistenza dei suoi capi sono diventati proverbiali e hanno fatto entrare il brand americano nella ristretta lista di marchi workwear capaci di influenzare la cultura street.Ormai i work pants Dickies sono diventati un capo lifestyle, dei pantaloni quattro tasche adatti a tutti grazie a linee semplici, fit morbido, pratica chiusura doppia con gancio e zip e una patch applicata sul retro; i chinos sono pantaloni Dickies leggeri dal taglio slim che si possono sfruttare con ogni tipo di outfit, mentre i jeans usano un robusto cotone da 12,5 once per la massima protezione. Il catalogo include anche una serie di camicie in flanella a quadri, un must-have senza tempo da portare con i jeans o sotto una delle felpe Dickies, disponibili in colorazioni basiche per un look da spendere in mille occasioni diverse. Dickies è stato il primo a portare per le strade la qualità e l'affidabilità del workwear, alleggerendo il design dei capi destinati agli operai con un'attenta scelta di colori, dettagli e fit ma mantenendo i tessuti anti-strappo. Gli skater apprezzano la vestibilità morbida e la resistenza alle abrasioni, una qualità apprezzata anche da chi pratica enduro e cross; esiste un solo brand per inseguire le tue passioni, Dickies!

  • Double U Frank
  • Dr denim
  • EDWIN
  • Fila
  • Herschel Supply
  • Huf

    Huf

    HUF, streetwear brand, caratterizzato da stampe ipercolorate.

    A volte le cose semplici sono quelle che arrivano prima all’obiettivo. Pensate a stelle e stelline. O ad esempio alle foglie di marija; basta metterle su un capo di abbigliamento per venderlo in un istante, creando un vero pattern all-over.
    E’ questo uno dei segreti delle vendite di Huf, brand che in realtà è molto più di questo ed ha una storia che merita grande rispetto e ha riservato, senza dubbio, un largo capitolo nel libro dello Streetwear.


    Il brand prende il nome dal suo fondatore Keith Hufnagel, cresciuto alla fine degli anni '80 a New York. In quei tempi lo skateboard non era accettato: era punk rock, era hip-hop, faceva parte di una controcultura degli emarginati incompresa dalle masse. Era un stile di vita che avrebbe finito per modellare la vita stessa di Hufnagel, che in seguito si trasferisce a San Francisco per seguire la sua passione e diventare uno skateboarder professionista, fatto che lo porta a viaggiare per mezzo mondo supportato anche dall’industria del settore.


    Per questo, Hufnagel vede la possibilità di restituire qualcosa a quella stessa comunità che lo aveva cresciuto, e apre una piccola boutique sul Tenderloin District di San Francisco; spazio con lo scopo di riunire sotto lo stesso tetto i marchi più rispettati che lo skateboard, lo streetwear e sneaker-community avevano da offrire. Hufnaghel chiama il suo negozio HUFe, e lo store finisce rapidamente per essere riconosciuto come il miglior fornitore della Bay Area di prodotti difficili da trovare.
    Con la sua rapida e accresciita popolarità, Hufnagel sente la necessità di lanciare la sua linea, HUF , assimilando in una etichetta un mondo e una filosofia di vita. A un decennio dalla sua nascita, HUF si è evoluto diventando un produttore indipendente di abbigliamento premium, calzature e prodotti per lo skateboard.


    Lo stile di HUF è caratterizzato da stampe ipercolorate, oltre all’inconfondibile pattern foglie di marija in mille colori, presenti su t-shirt, calze e caps. Uno stile, da sempre, pensato da skaeboarder per skateboarder, che tuttavia sta uscendo dal suo mondo per influenzare l’intera scena fashion.

  • IUTER

    IUTER

    Iuter è un marchio streetwear italiano fondato a Milano nel 2002 da un gruppo di ragazzi cresciuti fra musica, graffiti e snowboard. Gli inizi restano molto legati alla scena snow italiana, ma nel corso degli anni il brand si è evoluto, diventando un simbolo dello streetwear nostrano: giovani milanesi hanno costruito una realtà in costante crescita, un gruppo di amici appassionati che ha fuso il proprio background con influenze esterne per creare qualcosa di unico, che si riconosce a prima vista. Ogni collezione nasce e viene prodotta interamente in Italia: il cuore nevralgico della produzione è a Milano e Iuter si occupa personalmente di ogni fase del processo - modellistica, stamperie, tessuti, e confezionamento.

  • Kangol
  • Kappa 222 banda
  • Kappa Authentic
  • Mirror by Paura
  • Moji Power
  • NA-KD
  • NIKE X SLAM JAM
  • obey

    obey

    Obey nasce da un'idea di Shepard Fairey, un giovane studente d'arte che nel 1989 crea una grafica ispirata al wrestler Andre the Giant: non ha obbiettivi particolari in mente, se non quello di sperimentare e diffondere le sue idee, ma l'adesivo diventa in fretta un fenomeno mediatico incredibile, portando poi alla creazione di Obey Giant nel 2001, un brand di prodotti da skate guidato da ragazzi appassionati e intraprendenti. Dietro ogni collezione si nasconde l'impegno sociale e politico del creatore, uno dei più grandi street artist di sempre, abituato a dire la sua e sostenitore della libertà di pensiero e parola

  • OMCism
  • Other Uk
  • Pas de mer
  • Paura
  • Pleasures
  • Polaroid
  • Publish
  • Reebok Classic
  • Religion
  • Rvlt
  • Soulland
  • SPRAYGROUND
  • Stance
  • Stussy

    Stussy

    LE RADICI DELLO STREETWEAR 

  • Superga by Paura
  • Supreme
  • The Dudes
  • THE NORTH FACE

    THE NORTH FACE

    Fondato nel 1966, a pochi metri dalle spiagge della California, dall'imprenditore ecologista Douglas Thompkins, The North Face deve il suo nome al lato più freddo e impervio di una montagna, quello più difficile e stimolante da scalare. Per tutti gli anni '60, The North Face si impegna a produrre abbigliamento tecnico da montagna e attrezzature outdoor, conquistandosi la fiducia dei più grandi scalatori del mondo, impegnati sfidare le vette più alte e proibitive: da qui nasce il motto "Never Stop Exploring", il modo di agire alla base di ogni tecnologia firmata The North Face.

  • Thrasher
  • Tommy Jeans

    Tommy Jeans

    La collezione Tommy Jeans rivisita lo stile degli anni '90 proponendo i capi più iconici del marchio, ricchi di loghi, pervasi dai colori della bandiera americana e da grafiche retro che hanno reso immortale Tommy Hilfiger. Questa capsule collection fonde il design vintage di pezzi storici con le influenze della cultura pop contemporanea, riproponendo i classici prodotti denim Tommy, dettagli floccati su T-shirt a manica corta, bermuda, giacche e pantaloni lunghi. I classici blocchi di colore abbinati con rosso, bianco e blu, i top croppati, le giacche di jeans: il look preppy di Tommy non sente i segni del tempo grazie a un'estetica unica e sempre riconoscibile

  • United Standard

    United Standard

    Istituito all'inizio del 2015 a Milano dal direttore artistico Giorgio Di Salvo, UNITED STANDARD è la nuova risposta all'offerta culturale contemporanea come punto di fusione di due valori distinti: estetica e funzionalità. Il progetto UNITED STANDARD è una linea streetwear ugualmente focalizzata su accessori e abbigliamento. La forza del marchio risiede nelle caratteristiche tecniche e multifunzionali di tutti i prodotti, offrendo una collezione che valorizza l'elemento pratico, oltre a prestare una forte attenzione alla forma estetica. Il marchio è stato scelto sia in termini di standard uniti, come espressione di una coscienza culturale collettiva contemporanea, sia di unione di standard, in quanto combinazione di diversi elementi significativi distinti. UNITED STANDARD sta sviluppando un calendario serrato di offerte culturali per le prossime collezioni, che vanno dalla moda, alla musica e all'arte.

  • UPWW
  • Urban Classics
  • Usual

    Usual

    Usual è un brand indipendente nato verso la fine del 2016 nella periferia di Milano. Ha un'immagine forte e riconoscibile, che affonda le radici nella scena dei graffiti anni '90; nelle sue collezioni mescola citazioni di street art, hip hop e skate per raccontare le classiche storie di periferia.

  • VOLK
  • Wood Wood